Sono arrivati all’alba

di Nicoletta Dosio
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Sono arrivati, all’alba, con la notifica dei domiciliari.
Il latrare di Argo al cancello, la mia casa nel disordine del primo mattino, il tuffo al cuore inevitabile anche quando sei preparata e ti aspetti gli eventi, il senso della tua intimità violata.
Domiciliari che non rispetterò, come non ho rispettato l’obbligo di firma quotidiana e l’obbligo di dimora.
Il conflitto contro ‘ingiustizia è un diritto e un dovere.
La mia casa non è una prigione;non sarò la carceriera di me stessa.
Mi sento serena e sicura.
La loro legalità ha più che mai il volto della guerra e dell’oppressione.
La nostra lotta è un cuore pulsante e generoso, un pensiero lucido e saggio, bella e struggente come i cieli autunnali, dolce come le albe che rinascono, concreta e generosa come la terra.
Sento intorno a me il sostegno di compagne e compagni, la solidarietà concreta di una Valle che continua a resistere ed a costruire l’idea di un futuro più giusto e vivibile per tutti.
Ho ancora in me l’emozione e la ricchezza dei tanti incontri avuti durante le settimane del NOTAVTour”io sto con chi resiste”.
Non è preoccupazione, ma una calma gioiosa quella che provo.
Questa sera sarò all’assemblea organizzata a Bussoleno a sostegno della Resistenza Kurda e del PKK.
L’importante è rimanere umani, ossia, come ci dice Rosa Luxemburg in una sua lettera dal carcere, “rimanere saldi e chiari e sereni, sì sereni nonostante tutto. Rimanere umani significa gettare con gioia la propria vita sulla grande bilancia del destino, quando è necessario farlo, ma nel contempo gioire di ogni giorno di sole e di ogni bella nuvola”.
Liberi tutte e tutti!
Avanti NO TAV!

Potenziamento, sfruttamento, demansionamento nella “Buona scuola”

di Giorgio Lonardi, Ross@ Verona

renzi_buona_scuola-300x169Chi pensava che la scuola fosse un posto sicuro e relativamente al riparo dalle controriforme che in questi anni si sono abbattute sul mondo del lavoro, è stato costretto a ricredersi. La legge 107 ha cominciato, in pochi mesi, a dispiegare i suoi nefasti effetti sul reclutamento e sui rapporti di lavoro all’interno degli istituti di ogni ordine e grado. Read more

Parma, Venerdì 30 settembre 2016 – L’EUROPA DELLE BANCHE E DELL’EURO DOPO LA BREXIT

2Relatori

Marco Zanni, Europarlamentare Movimento 5 Stelle

Eugenio Pavarani, Docente di Economia

Aprono il dibattito
Amici di Beppe Grillo di Parma e Provincia – Movimento 5 Stelle
Ross@ Parma

VENERDI’ 30 SETTEMBRE – ORE 20.30
Sala Civica Cittadella Bizzozero, via Bizzozero 15/A Parma

Organizzato da:

Amici di Beppe Grillo di Parma e Provincia – Movimento 5 Stelle

Ross@ Parma
pagina FB

 

PIETÀ L’È MORTA

di Giorgio Cremaschi*

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Abd Elsalam Ahmed Eldanf, il lavoratore ucciso davanti al magazzino GLS di PIacenza

Abd Elsalam Ahmed Eldanf per la Procura di Piacenza era in gita notturna davanti al magazzino GLS e colto da improvvisa follia si è gettato sotto un camion, uccidendosi. Lui, operaio egiziano con 5 figli, assunto da anni con contratto a tempo indeterminato e in lotta per gli altri come militante della USB. La procura non ha visto nessuna azione sindacale in corso dopo le 23 del 14 settembre e nulla hanno visto le forze di polizia presenti ai cancelli del magazzino. Dove era in corso una drammatica vertenza sindacale, perché l’azienda si era rimangiati gli impegni sulla regolarizzazione dei precari. Ahmed non era precario, ma rispondendo alle richieste degli altri lavoratori, disperati perché stavano per finire in mezzo ad una strada, e seguendo la sua coscienza di militante sindacale, stava ai cancelli. Qui, quando dall’azienda è giunto l’ordine di far partire comunque i camion con le merci, si è mosso insieme ad altri militanti sperando che quei camion, di fronte ai pianti di chi perdeva il lavoro, si fermassero. Invece è stato investito in pieno e schiacciato e trascinato per metri e metri sotto le ruote del TIR.

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LE LOTTE DELLA LOGISTICA INSANGUINATE PER L’UCCISIONE DI UN LAVORATORE

Comunicato di ROSS@ Bologna

15 settembre 2016

schermata-2016-09-15-a-11-41-57Questa notte a Piacenza, durante il presidio e lo sciopero dei lavoratori della SEAM, azienda appaltatrice del colosso GLS, il picchetto è stato forzato da un camion. Un lavoratore iscritto al’USB, Abdesselem el Danaf padre di cinque figli, è stato travolto e ucciso, un altro è rimasto ferito.

Lo sciopero era stato indetto a causa del mancato rispetto degli accordi sottoscritti dall’azienda sulle assunzioni dei precari a tempo determinato.
Questo fatto rappresenta il punto di arrivo, la conseguenza del clima di minacce, intimidazione, di brutale violenza con i quali padroni, crumiri e forze dell’ordine cercano di reprimere le lotte sindacali della logistica.

ROSS@ Bologna è vicino alla famiglia di Abdesselem e denuncia il grave comportamento della SEAM e della GLS, di fatto non esenti da responsabilità per questo grave fatto. E invita tutta la cittadinanza a partecipare al presidio indetto da USB alle 17.00 davanti alla Prefettura.

ROSS@ Bologna

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