Il Burkini, Eva e la sua mela: l’emancipazione incompiuta e la premessa inaccettabile

di Dafne Anastasi*

Screen-Shot-2016-08-18-at-17.30.05-640x480Tutte le volte che i media martellano su un argomento c’è da farsi 4 domande non tanto su quello che dicono quanto su quello che omettono di dire. Dei cugini francesi io avrei voluto si parlasse, ad esempio, in merito alla lotta al Loi Travail o allo Stato di eccezione che oggi trova eguali solo nella “democraticissima” Turchia. E niente, dobbiamo accontentarci del burkini. Banali principi di equità e proporzione imporrebbero ben altre aperture di TG e discussioni ma quando un argomento diventa virale significa che sono in gioco le menti manipolanti e dire la propria forse è uno dei modi per scompigliare i ragionamenti precostituiti e le opposte tifoserie. Accontentarci, si fa per dire, perché da che mondo è mondo i fenomeni di costume vanno a braccetto con le metamorfosi culturali. Parto da due premesse. La prima: a differenza di molti che parlano di velo e di Islam solo per sentito dire o, se va bene, solo in quanto studiosi, io ho esperienza diretta col mondo musulmano e il tema del velo l’ho affrontato decine di volte. La seconda: accontentarsi di dire “ognuno si vesta come vuole” è una mistificazione un po’ lava coscienza . 
Davvero le donne sono libere di non portare il velo? Davvero un insegnamento inculcato dall’infanzia è oggetto di scelta libera e consapevole? Davvero è bello avere qualcosa addosso con 40 gradi? Read more

I DUE MATTEO A CAVALLO DEI DRONI

di Giorgio Cremaschi*

Schermata 2016-08-06 a 19.44.30Zitto zitto, tra Olimpiadi e pausa di Ferragosto, il governo Renzi ci trascina nella piu illegale e pericolosa delle guerre. La ministra Pinotti ha annunciato l’ok preventivo all’uso delle basi italiane per i bombardamenti Usa in Libia. Basi che in realtà sono già operative per i droni e quant’altro serva alle imprese militari Usa e Nato. D’altra parte il nostro paese è sempre più coinvolto in guerre di terra,mare e cielo, dall’Afghanistan, all’Iraq, al Mar Rosso, al Mediterraneo. Le spese per la guerra sono le uniche non soggette a tagli.
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MASSIMA SOLIDARIETA’ ALLA COMPAGNA NICOLETTA DOSIO (NO TAV)

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VERGOGNOSO PROVVEDIMENTO POLIZIESCO DECISO DALLA MAGISTRATURA TORINESE CONTRO LA COMPAGNA ED AMICA NICOLETTA DOSIO. ORA E SEMPRE NOTAV

di Giorgio Cremaschi

Il giudice di Torino ha emesso contro Nicoletta Dosio, da sempre una delle anime del movimento e del popolo NoTav, un pesante provvedimento di restrizione della libertà personale. A Nicoletta è stato notificato l’obbligo di soggiorno a Bussoleno con il divieto di lasciare il territorio del comune e dalle 18 alle 8 del mattino il domicilio coatto nella propria abitazione. Un provvedimento gravissimo, una rappresaglia per la coraggiosa decisione di Nicoletta di non accettare l’obbligo di firma quotidiana, cui era stata precedentemente sottoposta da un altro scandaloso atto repressivo. Read more

LA FINANZIARIA DEGLI AGNELLI EXOR SI TRASFERISCE IN OLANDA COME AVEVA FATTO FCA. DOPO AVER SFRUTTATO TUTTO QUI TRASMIGRANO COME CAVALLETTE. EUROPEISTE

di Giorgio Cremaschi*

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Lo aveva già fatto la FCA, ora dopo la ex FIAT e tutte le altre società del gruppo anche la finanziaria EXOR della famiglia Agnelli trasferisce la sede legale e fiscale in Olanda. A dire la verità la FCA aveva trasferito solo la sede legale nel paese dei tulipani, mentre quella fiscale era stata posta a Londra, per pagare ancora meno tasse. Ma dopo la Brexit gli Agnelli e Marchionne hanno evidentemente ritenuto più sicura l’Olanda e tutto ora va lì. Read more

Tutti i video del convegno: IL FILO DI ARIANNA. Come uscire dalla gabbia eurocratica

LA CRISI DELLE ÉLITES E LA SFIDA DEI POPULISMI

Introduce e coordina DIEGO MELEGARI (Ross@ Parma)
Intervengono: CARLO FORMENTI (Ross@), SAMUELE MAZZOLINI (ricercatore, Università di Essex),
MORENO PASQUINELLI (Programma 101)

(per leggere il report del convegno vai al link: http://www.rossa.red/il-filo-darianna-come-uscire-dalla-gabbia-eurocratica/) Read more

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