Monthly Archives: marzo 2016

Napoli, venerdì 1 aprile: Forum di discussione su: “Elezioni comunali e rappresentanza politica”

Ross@-dibattito

Un’alleanza politico, sociale e sindacale per battere le politiche di austerity, i diktat dell’Unione Europea e per la rinascita di Napoli e della sua area metropolitana.
Napoli città solidale e meticcia in un Mediterraneo di pace, di nuovi rapporti economici e culturali.
Un Sud che rompa finalmente la gabbia dell’Unione Europea e che aspiri ad una alternativa popolare ed euro/mediterranea.

Venerdì 1 Aprile – ore 16,30
Sala Multimediale del Comune di Napoli – Via Verdi

Forum di discussione su:
“Elezioni comunali e rappresentanza politica”.

Introduce: Nicola Vetrano, ROSS@ Napoli
Conclude: Giorgio Cremaschi

Sono stati invitati al dibattito compagni ed attivisti delle forze politiche, sociali, dei movimenti di lotta, dell’associazionismo indipendente e del sindacalismo conflittuale.

Organizza: Ross@ Napoli

Qui il documento di ROSS@ Napoli su “Elezioni a Napoli e Rappresentanza Politica”

Lobby e concorrenza, la crociata reazionaria dei Bocconi Boys

di Carlo Formenti*

Apro il Corriere di martedì 29 marzo e trasecolo: “Salviamo la legge contro le lobby”, titola un lungo articolo firmato da Francesco Giavazzi. Ma come, mi chiedo, sono talmente prevenuto contro questo governo che mi è sfuggita una sua lodevole iniziativa per porre freno allo spadroneggiare dei poteri forti? Di più: a sostenere il provvedimento è un ultras del liberismo come Giavazzi, il principe dei Bocconi Boys, come lui e i suoi colleghi sono stati ironicamente battezzati dal neokeynesiano Paul Krugman (il quale ha inteso così evocare la parentela fra le loro idee e quelle dei famigerati Chicago Boys, autori delle teorie che hanno ispirato tutte le nefandezze perpetrate dalle destre economiche negli ultimi decenni). Read more

IL GRANDE AGGIOTTAGGIO DELLE PREVISIONI SBAGLIATE

di Giorgio Cremaschi*

12936701_1525249881117958_5463554732911481276_nStandard&Poor ha rivisto al ribasso le stime di crescita sia per l’Eurozona, sia  per l’Italia. Il calo del PIL europeo è dall’1,8 all’1,5, per quello italiano si passa dall’1,3 all’1,1. Potrà sembrare poca cosa, ma se consideriamo che Renzi e Padoan nel DEF hanno previsto una crescita del PIL dell’1,6 per il 2016, siamo già sotto di mezzo punto rispetto alle indicazioni di bilancio. Il che vuol dire, applicando quei vincoli europei ai quali il nostro governo si attiene sempre al di là delle chiacchiere, che ci vorranno circa 8 miliardi di nuove tasse o tagli sociali per far quadrare i conti. Cifra ottimistica in realtà perché la Confindustria ha recentemente fatto sapere che senza regali, assai improbabili, da parte della UE, ci vorrà una manovra correttiva sul bilancio di 24 miliardi. Un massacro.
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Cosa significa “rottura”? Le posizioni di Cédric Durand e di Frédéric Lordon (Prima Parte) – Intervento di Cédric Durand

CATTIVISSIMA UE (per scaricare il documento vai alla pagina)

1) Cédric Durand

Cédric Durand

Come Ross@-Parma desideriamo porre all’attenzione dei lettori di questa rubrica, in primo luogo di quelli coinvolti o interessati alla Piattaforma sociale Eurostop, due interventi proposti nel contesto di altrettanti incontri internazionali (Parigi 23-24 gennaio e Madrid 19-20-21 febbraio 2016) organizzati dalle forze politiche riunite nel cosiddetto “Piano B per l’Europa”. Come noto le proposte maggioritarie emerse da questi incontri (ai quali hanno partecipato figure come Yanis Varoufakis, Oskar Lafontaine, Jean-Luc Melenchon e Stefano Fassina) vanno dalla rivendicazione di una democratizzazione dell’assetto dell’Unione, attraverso il controllo politico sull’Eurogruppo e sulla Banca Centrale per porre termine al ricatto del debito e all’austerità, fino all’introduzione di monete parallele e, nelle versioni più radicali, al passaggio dalla moneta unica ad una moneta comune (in sostanza sul modello del vecchio SME)(1). Read more

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